Da sempre, il lavoro educativo prevede motivazione e predisposizione all’incontro con l’altro. Un incontro il cui motore è l’affettività. Si educa, o meglio ci si educa, dentro climi caldi. […] Sentirsi a casa “rimanda a una idea di protezione, ma anche a sentirsi accettati per quello che si è. Se le persone si sentono accettate si rendono disponibili a cambiare”. Il cambiamento parte sempre dal riconoscimento, mai dal giudizio. (M.Tintori. a cura di, Costruire il post accoglienza. Una sfida per chi ospita persone in situazione di fragilità, in “Animazione Sociale”, n.344, pp. 30-39)

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2021, abbiamo voluto dare parole e voce a una narrazione corale, collettiva, capace di creare unità e comunità in questo tempo che ci vede ancora distanti e isolati.

E abbiamo scelto di parlare di casa.

Perché “casa” è una dimensione fondamentale nella vita di ogni essere umano, e ancora di più nella vita di chi, contro la propria volontà, è costretto a lasciare le proprie radici e a partire per costruire il proprio futuro altrove.

Perché “casa” è innanzitutto uno spazio, un clima dentro il quale vivere un incontro con l’altro che permette a ciascuno di sentirsi accolto e riconosciuto come persona.

“Casa” significa sicurezza, protezione. Significa relazione, famiglia, comunità.

“Trovare casa”, “sentirsi a casa” significa avere la possibilità di riconoscere il proprio valore, condizione indispensabile perché ogni essere umano possa riscoprire le proprie risorse e curare le proprie debolezze, per riuscire ad essere protagonista del proprio futuro.

In questo blog abbiamo scelto di raccogliere storie che parlano del nostro lavoro quotidiano per accogliere, accompagnare, sostenere, storie che raccontano di condivisioni, incontri, occasioni, opportunità, storie che custodiscono frammenti della vita delle persone che incontriamo, tra le mura dei centri e delle abitazioni in cui, ogni giorno, ci facciamo casa.

Dal 20 giugno ne pubblicheremo una al giorno per una settimana. A te, che passando di qui, ti fermi a leggere una delle storie di questo blog… in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato ti chiediamo di condividerla sui tuoi canali social o nei tuoi spazi di comunicazione e confronto, perché il racconto di storie ed esperienze positive possa diventare la narrazione di un futuro possibile per tutti, fatto di incontri, relazione, condivisione.

#esserecasa #essereacasa #tobehome

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