Edificio dove ha sede la Casa Alloggio Teresa GabrieliLa Casa Alloggio Teresa Gabrieli è un servizio di accoglienza residenziale ad alta integrazione sanitaria rivolto a persone che vivono una condizione di fragilità legata all’HIV/AIDS e che, per diversi motivi, si trovano in una situazione di temporanea difficoltà abitativa, sanitaria o sociale.

L’obiettivo dell’accoglienza è cambiato nel corso degli anni, così come è cambiata la malattia, ma fin da quando è nata come Opera Segno di Caritas Ambrosiana nel 1989, la Casa Alloggio Gabrieli ha sempre offerto non solo un luogo sicuro in cui vivere, ma soprattutto uno spazio di cura, un percorso: ogni persona viene accolta nella sua unicità, con la propria storia, i propri bisogni e le proprie risorse. L’équipe lavora a stretto contatto con gli ospiti per costruire progetti individualizzati, unendo gli aspetti sanitari, relazionali e sociali, favorendo il recupero del benessere o il mantenimento delle condizioni di salute, la ricostruzione delle autonomie personali e il reinserimento nel territorio.

Oggi lavorare con l’HIV/AIDS significa muoversi in un contesto ai margini della società e poco conosciutoA differenza del passato, in cui l’HIV era al centro del dibattito pubblico e della paura collettiva, ai giorni nostri è spesso percepito come un tema “superato”.
La diffusione delle terapie antiretrovirali ha contribuito a migliorare drasticamente la qualità e l’aspettativa di vita delle persone, ma questo progresso sanitario non è stato accompagnato da un’evoluzione equivalente sul piano sociale. In passato, i luoghi di accoglienza come il nostro erano pensati e vissuti prevalentemente come spazi di fine vita, in cui l’intervento era orientato principalmente all’accompagnamento alla morte. Oggi, invece, l’HIV si è in larga parte cronicizzato: questo ha trasformato profondamente il senso dell’accoglienza e del lavoro educativo, sanitario e sociale, portandoci a confrontarci con problematiche legate alla gestione della cronicità, alla continuità delle cure, alla salute mentale, all’inclusione sociale e alla qualità della vita. Laddove le condizioni lo permettono, si apre una prospettiva riabilitativa, che riguarda la possibilità di riprendere in mano la propria vita, ricostruire autonomie. Tuttavia, capita ancora che la nostra casa sia un luogo di accompagnamento alla morte, quando la malattia ha compromesso troppo il quadro clinico generale. Questa coesistenza di bisogni — cura, riabilitazione e fine vita — rende il nostro lavoro complesso e richiede competenze aggiornate, sensibilità e una rete di servizi realmente preparata.

Persona seduta di spalle su una sedia a rotelle, con accanto una sedia vuota, che guarda in direzione di un prato con alcuni alberi intorno sullo sfondoAccanto alla dimensione dell’accoglienza, il Centro Gabrieli svolge un lavoro di sensibilizzazione, per promuovere una corretta informazione sull’HIV e contrastare stigma e pregiudizi che ancora oggi accompagnano la malattia e che spesso rappresentano uno degli ostacoli più difficili da affrontare per le persone che accogliamo. In particolare, da diversi anni collaboriamo con il Liceo artistico “Modigliani” di Giussano per la realizzazione del “Progetto Salute” proposto dalla scuola ai propri studenti.

Formare e sensibilizzare oggi significa innanzitutto riportare l’HIV nel presente, sottraendolo sia alla narrazione emergenziale del passato sia all’invisibilità attuale. La prevenzione e l’informazione che ad oggi riusciamo a fare sono rivolte esclusivamente ai giovani e al contesto scolastico, ma l’HIV attraversa tutte le età, i generi, i contesti sociali e lavorativi, e riguarda anche — e forse soprattutto — chi opera nei servizi, nell’accoglienza, nella sanità e nel sociale, e sentiamo con forza il desiderio e l’esigenza di estendere e ampliare questa nostra azione.

Raccontare il lavoro della Casa Alloggio Gabrieli significa quindi raccontare un’esperienza che unisce cura, relazione e impegno sociale, con lo sguardo rivolto non solo all’accoglienza delle fragilità, ma anche alla costruzione di una società più informata, attenta e solidale.